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Il Primo Camper: Una Guida per fare la scelta giusta

25 Ottobre 2015
Foto Articolo Dopo averlo a lungo meditato, sognato, desiderato, il primo acquisto sta per essere affrontato.

Ed è allora che ci assalgono i dubbi, le incertezze, le indecisioni. Temiamo di sbagliare la scelta, di non dare il giusto peso ai vari aspetti del veicolo che stiamo per acquistare.

Vediamo di analizzarli con calma.

 

 

Le esigenze

 

 

Innanzitutto, dobbiamo capire che tipo di utenti siamo: neofiti d'accordo, ma con qualche esperienza nel settore campeggio - magari con una tenda, quando eravamo più giovani?, oppure con una caravan, forse di famiglia, trainata dalla berlina di papà?, o proprio a digiuno di tutto?

Tipicamente, chi ha una qualche esperienza di vacanze pleinair ha un minimo di rudimenti sulla necessità di avere spirito di adattamento, simpatia per la vita all'aria aperta, predisposizione per il bricolage o comunque le attività manuali da svolgere in prima persona.

Chi invece è abituato alle vacanze in albergo, con le escursioni 'tutto compreso' proposte da un convincente tour operator, deve aspettarsi (e forse ci legge proprio perchè lo desidera) un contesto molto diverso, nel quale l'iniziativa individuale, le decisioni, le scelte - e le relative gratificazioni - sono assai più evidenti.

Va subito precistato che l'acquisto di un autocaravan va fatto, dopo che il nucleo famigliare ha espresso unanime intenzione favorevole, tenendo conto di diversi aspetti:

• Che tipo di viaggi faremo?

• Che tipo di equipaggio ci sarà a bordo?

Il mercato offre ormai una gamma di veicoli che spazia in tutte le tipologie e le fasce di prezzo, e dunque non è facile orientarsi in modo corretto.

 

La tipologia

 

Intanto, esistono almeno quattro tipologie di veicoli per campeggio motorizzati:

• I camper, furgoni attrezzati che conservano esternamente la carrozzeria originale in lamiera, opportunamente coibentata internamente e dotata delle aperture necessarie a trasformarli in veicoli abitabili

• Gli autocaravan mansardati, costituiti da una cellula abitativa installata in modo permanente su un telaio cabinato, che sovrastano con una prominenza detta 'mansarda'

• i semintegrali, che possiamo definire degli autocaravan senza mansarda

• i motorhome, nei quali la cellula abitativa ha integrato anche la cabina guida, della quale non esiste più la carrozzeria originale in lamiera: il telaio di partenza è uno 'scudato', e l'intera struttura viene realizzata dall'allestitore

Ad ogni tipologia si riconoscono di norma aspetti positivi e criticità, che possiamo sinteticamente riassumere così:

 

Tipologia Punti di forza Punti di attenzione
Camper Maneggevolezza, compattezza Spazi interni limitati, ponti termici dovuti alla carrozzeria in lamiera
Autocaravan Spazi interni, posti letto Dimensioni esterne, sopratutto l'altezza
Semintegrale Aereodinamicità Spazi interni
Motorhome Spazi interni, panoramicità Costo e letto basculante poco arieggiato

 

Possiamo riassumere dicendo che i camper sono indicati per chi intende viaggiare molto, gli autocaravan mansardati hanno spazi adatti alle famiglie con bimbi, i semintegrali sono orientati a equipaggi poco numerosi (la coppia è il riferimento ideale), mentre i motorhome, a fronte di un costo superiore, sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza abitativa.

 

La meccanica

 

Un'altra caratteristica fondamentale del veicolo ricreazionale è la meccanica di base sul quale è allestito. Ormai tutte sono sono dotate di moderni propulsori (spesso 'common rail'), di dotazioni di base che assicurano un adeguato confort di marcia (come servosterzo, vetri elettrici, sedili regolabili, ecc.). Apprezzabili, quando presenti, le dotazioni per la sicurezza dinamica, come ABS, airbag, dispositivi antislittamento.

Prestando attenzione alle specificità, in generale, va considerato che i veicoli a trazione anteriore si avvicinano di più, come comportamento su strada, alle normali autovetture alle quali siamo abituati, ma mostrano i loro limiti in termini di motricità nel caso siano abbinate ad allestimenti molto voluminosi o con sbalzo posteriore pronunciato. Mentre i veicoli a trazione posteriore, e ancor di più se con ruote gemellate, derivano dalla loro impostazione adatta ad usi gravosi una maggior adattabilità al peso che dovranno sopportare.

Già, perchè il tema del peso del veicolo - spesso sottovalutato - va invece tenuto nella giusta considerazione: quelli ad uso abitativo sono veicoli che si trovano spesso nelle condizioni limite del peso omologato, e quindi non è consigliabile lesinare sulla meccanica di base. Non tanto per problemi di prestazioni, quanto per i consumi e soprattutto per la sicurezza, che una meccanica sfruttata al limite non può garantire quanto una che abbia ancora margini.

 

 

Meccanica Punti di forza Punti di attenzione
Fiat Ducato Guidabilità e prestazioni L'affidabilità di qualche componente e motricità su terreni a scarsa aderenza
Ford Transit Costo e affidabilità complessiva Prestazioni e dotazioni
Iveco Daily Robustezza assicurata dal telaio Portata residua
Mercedes Sprinter Dotazioni, prestazioni e confort Costo e adeguatezza sospensioni all'allestimento
Renaul Master Prestazioni e economicità di esercizio Confort e rivendibilità
Volkswagen Transporter Maneggevolezza Peso massimo ammesso

 

Due sono i valori chiave da investigare con attenzione: la coppia massima erogata dal propulsore, che ne misura l'elasticità e la capacità di ripresa e tiro, e la portata residua, che indica il peso caricabile sul veicolo senza superare il limite omologato.

Una notazione specifica la meritano i telai Al-ko, specifici per autocaravan: associati a cabina e motore del Fiat Ducato, hanno spiccate caratteristiche di leggerezza, sospensioni ridisegnate e sono ribassati rispetto al telaio originale che rimpiazzano, consentendo l'installazione di doppi pavimenti, con serbatoi in posizione protetta e ottimizzazione della distribuzione dei pesi.

La tecnologia costruttiva della cellula abitativa

Grandi discussioni, lunghe teorie, diverse scuole di pensiero dibattono sulle svariate tecnologie costruttive attualmente in uso nella costruzione di veicoli ricreazionali. Posto che l'obiettivo è sempre quello di avere un adeguato potere isolante, con il minimo peso e la maggior facilità di costruzione (che si traduce in minori costi), sintetizziamo così i materiali più usati e le loro caratteristiche:

 

Pareti Punti di forza Punti di attenzione
Pannelli sandwich (multistrato) con superficie esterna di alluminio Costo e capacità di assorbire piccoli urti (deformandosi senza rotture) Rischio di ammaccature (anche solo per una grandinata), possibilità di riparazione nel caso di lacerazione (occorre sostituire l'intero pannello)
Pannelli sandwich (multistrato) con superficie esterna di vetroresina Isalmento, resistenza alla grandine, possibilità di riparazione Fragilità in caso di urti (anche piccoli e circoscritti), rischio ingiallimento col passare del tempo
Guscio di vetroresina Robustezza, assenza di giunzioni, facilità di riparazione Costo

 

La disposizione interna

 

 

Compatibilimente con le misure esterne, la disposizione interna ideale è quella che richiede il minor numero di trasformazioni giorno-notte. E' quindi funzione del nucleo famigliare che utilizzerà il veicolo, e troverete molto comodo disporre di letti fatti per tutti i componenti dell'equipaggio.

Tutti i veicoli dispongono di almeno una 'dinette', cioè la zona giorno dove sedersi a tavola. Se pensate di ricevere spesso degli ospiti (cosa tipica di chi viaggia in piccoli gruppi di amici, nei quali i momenti conviviali rappresentano uno degli aspetti certamente positivi e coinvolgenti), la classica dinette da quattro posti si rivelerà presto inadeguata, mentre meglio sarebbe poter disporre di più posti a sedere (con un divano di fronte al tavolo, o i sedili della cabina guida girevoli verso la zona giorno) e magari di soluzioni che consentano di prolungare il tavolo, o addirittura di averne un secondo approntabile alla bisogna.

Ultimamente, stanno riscuotendo grande successo le disposizione che prevendono un letto matrimoniale rialzato nella parte posteriore, sotto al quale è disponibile un ampio ripostiglio comunemente detto 'garage'. Comodi accessi esterni facilitano lo stivaggio di attrezzature anche voluminose (come biciclette, sdraio, tavolini, gommoni, e via elencando): ma attenzione al peso caricato, che essendo a sbalzo può influire negativamente sulla guidabilità del veicolo.

I servizi

Non mancano mai una zona per la preparazione dei cibi, completa di cucina a gas, lavello e frigorifero. Quest'ultimo può essere trivalente (che significa alimentato a 12 V in marcia, a 220 V in campeggio e a gas in sosta libera), oppure a compressore (sempre alimentato a 12 Volt): la seconda tipologia è più performante, ma richiede una maggiore quantità di energia, e in qualche caso potrebbe essere critica.

Tranne casi limite, troviamo sempre un vano toilette, dotato di lavabo, specchio e WC. Il vano doccia può usufruire dello spazio tra WC e lavabo, oppure, negli allestimenti più spaziosi, essere allocato di un ambiente indipendente. Quest'ultima soluzione rivela la sua utilità anche nel caso di ombrelli o abiti bagnati, che possono essere riposti senza impegnare il vano principale del bagno, che resta quindi fruibile. Una utile verifica: simulate i movimenti che dovrete fare nel locale toilette, per evitare di scoprire troppo tardi che alcuni sono scomodi o proprio impediti.

Il riscaldamento, presente su tutti i veicoli ricreazionali, è la condizione necessaria per poter fare un uso invernale del veicolo. Utilizza gas (che in inverno deve essere propano, utilizzabile a temperature inferiori al butano), o, raramente, il gasolio del serbatoio del motore: ma solo un'adeguata canalizzazione dell'aria calda consente di evitare fastidiosi fenomeni di condensa e di troppo evidenti sbalzi di temperatura tra una zona e l'altra della cellula abitativa. Ricordate che l'area della cabina di guida, per sua natura, è più esposta agli sbalzi termici, e quindi sono apprezzabili eventuali bocchette dell'impianto di canalizzazione del riscaldamento dirette in questa zona. L'uso di scuri termici da applicare ai vetri della cabina sarà comunque inevitabile.

Uno scambiatore di calore che utilizzi il calore del motore per riscaldare la cellula durante in viaggio aumenterà il confort degli eventuali passeggeri che non trovino posto in cabina.

Le dotazioni di base

Uno degli aspetti più influenti sul confort di bordo è di certo la capacità dei serbatoi (di carico, per l'acqua potabile, e di scarico, per le acque usate e per il WC), in quanto condizionano il tempo che intercorre tra una operazione di carico e scarico e la successiva. Dal momento che normalmente non si va in vacanza per svolgere prevalentemente questo tipo di operazioni, una buona autonomia è apprezzata, e l'affinamento delle capacità di tutto l'equipaggio di risparmiare l'acqua giova certamente alla riuscita del soggiorno. E' da considerare positiva la presenza di scarichi centralizzati, che evitano la necessità di doversi posizionare più volte sul pozzetto del 'camper service' per scaricare i vari serbatoi di raccolta. Nel caso di non utilizzo del veicolo in presenza di temperature sottozero, è importante disporre di un rubinetto di svuotamento collocato nel punto più basso dell'impianto idrico.

L'armadio per riporre i capi di vestiario è sempre presente, ma a volte le sue dimensioni sono un poco contenute. Analogamente, i pensili sembrano sempre tanti, ma poi spesso la forma particolare e l'assenza di ripiani intermedi li rendono meno sfruttabili del previsto.

Altre dotazioni che, pur non essendo irrinunciabili, migliorano la vita a bordo sono la cappa aspirante in cucina, la presenza di un oblò a tetto con ventola, la presenza di un grande oblò panoramico che rende l'ambiente luminoso e ariaggiabile, adeguati scalini per l'accesso, una luce esterna, l'accesso dall'esterno ai gavoni o ripostigli interni.

 

Gli accessori

 

Tra i più comuni e diffusi:

• Pannello solare: aumenta in modo significativo l'autonomia energetica, ricaricando la batteria dei servizi, quando c'è un'irraggiamento solare sufficiente

• Veranda estensibile: comoda nel caso di soste dove sia consentito aprirla, ripara dal sole come dalla pioggia

• Rilevatore di fughe di gas o di presenza di ossido di carbonio o di altri gas: per dormire sonni tranquilli

• Portabici: supporto esterno che si applica posteriormente, come alternativa al garage interno, dove le biciclette sono più riparate (da tutti i punti di vista)

• Portamoto: struttura estensibile posteriore, dotata di rampa per il carico di motocicli o scooter; deve essere omologato

• Doppio serbatoio acque chiare

• Allarme volumetrico e perimetrale

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