Benvenuto su Solohobby

Solo Hobby nasce dall'idea di un gruppo di amici appassionati di pesca softair ed altri hobby che hanno deciso di mettere a disposizione, le proprie esperienze.
Il nostro obbiettivo e' quello di condividere le nostre esperienze con le conoscenze di tutti coloro volessero partecipare attivamente al progetto stiamo preparando una serie di iniziative atte a premiare chi investiara' del tempo per aiutarci a far crescere Solo Hobby.

Login utente

Hai perso la tua password?

Non sei ancora registrato? Registrati!

ARRIVANO DURANTE IL FREDDO

23 Febbraio 2012
Foto Articolo
La stagione invernale, rappresenta una situazione sicuramente difficile per quanto riguarda la pesca, ma se affrontata nella giusta maniera, offre opportunità di cattura davvero considerevoli.Le temperature proibitive di questo periodo, potrebbero sicuramente scoraggiare molti appassionati che, preferiscono riporre la propria attrezzatura in attesa di tempi migliori.
 
 
 
Personalmente considero questa stagione la più redditizia (qualitativamente parlando) in termini di “peso”. Difatti, sfogliando il mio repertorio fotografico, mi rendo conto che le prede di maggior rilievo, sono state effettuate per lo più nei mesi freddi dell’ anno. A riguardo,mi accingo a fare delle considerazioni personali frutto della mia esperienza, maturata in molti anni di pesca nei laghi vulcanici. Tali accorgimenti, fanno parte del mio personale bagaglio tecnico, e se per qualcuno potranno sembrare un po’ insoliti, non lo posso biasimare: ognuno di noi interpreta le varie strategie di pesca a modo proprio, e poiché non esistono dei metodi “tassativi” in grado di garantire le catture costanti… occorre essere disposti a mettere in discussione le vecchie teorie per le nuove e… pescare, pescare, pescare.
 
LE CARPE IN INVERNO

 Ricordo che una volta, da bambino, domandai ad alcuni blasonati ed esperti pescatori della mia zona , come fare per pescare le carpe in inverno… vi furono alcuni istanti di silenzio, fino a che uno di loro , quasi balbettando come per imbarazzo mi rispose: impossibile! Le carpe in inverno vanno in letargo! In quegli anni non conoscevo ancora la tecnica del carpfishing, ma quella risposta non mi convinse mai del tutto! Oggi giorno, nonostante siano state spese molte parole in proposito, mi sembra che attorno all’ argomento “carpe in inverno”, aleggia ancora un alone di mistero. Approfondendo l’ argomento, sono sempre più convinto che le carpe di taglia importante, non smettano mai completamente di alimentarsi. I pesci, essendo animali a sangue freddo, risultano particolarmente sensibili ad ogni variazione termica del loro ambiente. Il diminuire della temperatura dell’ acqua, influenza il loro stimolo alimentare, nonché la disponibilità di cibo reperibile. Volendo stimare dei parametri, potrei sostenere che esemplari di taglia medio – piccola, con basse temperature dell’ elemento liquido, cessano quasi completamente di alimentarsi. Per quanto riguarda invece le carpe di grande mole, probabilmente a causa del loro aumentato fabbisogno energetico, rimangono attive anche con temperature proibitive, continuando a nutrirsi con regolarità durante tutta la stagione fredda.

Sempre in base a delle esperienze personali, condivise sul campo con alcuni amici, posso affermare che di frequente, i tempi di alimentazione, avvengono in orari ben precisi, e spesso si ripetono nei giorni a seguire, registrando partenze immancabilmente alla stessa ora. Non credo assolutamente che le carpe sappiano misurare il tempo, ma sono fermamente convinto che queste fugaci occasioni, siano la conseguenza di spostamenti di masse d’ acqua di diversa temperatura, che danno luogo a fenomeni di sbalzi termici e correnti. In passato avevo letto di carpe che in inverno rimanevano per lunghi periodi sotto uno strato di melma in attesa della buona stagione. Non so quanto di veritiero vi sia in questo ma una cosa è certa, ogni qualvolta che si verifica un significativo sbalzo termico, i pesci iniziano a spostarsi come guidati dalla corrente su delle strade invisibili, seguendo delle rotte ben precise alla ricerca di cibo. Trovarsi a pescare in questi magici momenti, significa avere ottime possibilità di registrare più catture nel giro di breve tempo. Quanti di voi, pescando in inverno, ricorderanno di catture avvenute in piena notte o alle prime luci dell’ alba? Questo è dovuto proprio al fenomeno dello scambio termico che spesso avviene proprio in queste ore, manifestandosi al pescatore sotto forma di nebbia che sale dall’ acqua… uno scenario davvero spettacolare! Trovarsi a combattere un pesce in mezzo al lago totalmente avvolti dalla nebbia, rappresenta un emozione unica, capace di esaltare la vera essenza della pesca al punto di non sentire più neppure il freddo.

 ESCHE : LE BOILIES INVERNALI

AEcco qua un tema combattuto quanto complesso dove ogni pescatore vanta le proprie convinzioni . ( anche io ho le mie). Sono ormai anni che mi dedico assiduamente alla produzione di boilies self made, e credo di non esagerare affermando che sono passati sotto le mie mani centinaia di chili di farine e forse più di un milione di uova ! in più di dieci anni, ho elaborato diverse tipologie di mix e fatto comparative su comparative, con la speranza di trovare un esca sempre migliore. Sono particolarmente stimolato all’ utilizzo di fish meal nelle mie esche tanto che in questi ultimi anni, ho ampliato il loro utilizzo anche nel periodo invernale. Qualcuno di voi a questo punto sbarrerà gli occhi in segno di disappunto, affermando che le farine di pesce contengono molti oli e che non sono adatte ad un uso invernale, oltretutto non sono digeribili e… (mi fermo qui perché la lista è lunga). Mi rendo conto che sto andando controcorrente con le normali teorie sulla pesca invernale, ma tutto deriva da un mio studio nonché da una sperimentazione che dura anni e ( permettetemi di dirlo) con ottimi risultati . ( Le foto non mentono!). Qualche tempo fa, mi sono immerso con lo scopo di osservare quello che poteva accadere alcuni metri sotto la superficie del lago di Bolsena. Era il mese di gennaio. Non so quale fosse stata la temperatura dell’ acqua, ma vi lascio immagginare l’ esperienza vissuta. (Vi prego di non farla a meno che non siate dei sub professionisti, perché potreste veramente rimanere congelati). Tornando a noi, ciò che mi ha meravigliato del lago, fu il fatto di trovarlo completamente privo di vita: non vi era nessuna forma di alghe, neppure i gamberetti e quelle lumachine che a primavera abbondano in gran quantità in questo lago. La mia immersione durò pochi minuti, nel corso dei quali l’ unica forma di vita che mi trovai ad incontrare, era di tipo “natura morta”: un piccolo pesciolino morto adagiato sul fondo! Proprio quel piccolo pesciolino mi fece credere che poteva rappresentare un ottima nonché l’unica risorsa alimentare per le grandi carpe. Questa mia ipotesi venne in seguito avvalorata dal ritrovamento di piccoli pesci in stato di decomposizione, espulsi dentro le apposite sacche di mantenimento proprio da esemplari importanti. Senza considerare che vi sono dei laghi dove le carpe vengono abitualmente pescate utilizzando proprio pesci morti come esca. Altri episodi analoghi, sono avvenuti e continuano ad avvenire con buona frequenza, portandomi a credere che le big, abbiano una alimentazione prevalentemente carnivora. Potrà essere un caso ma le carpe più grandi le ho prese proprio con delle esche al pesce. Riflettete!
carpe e il freddo

 

COMPOSIZIONE, GRANULOMETRIA, DIAMETRO

Volendo costruire un esca a base Fish meal idonea alla stagione fredda, bisogna rispettare alcuni parametri importanti ai fini della digeribilità e dell’ attrattività. Partiamo da un 50/50 di nostra produzione così composto:
SEMOLINO GROSSO 30% 
GERME DI GRANO 15%
SOIA 5% 

Questo risulta essere un ottimo 50/50 molto legante e digeribile.
La restante parte del mix sarà cosi composta:
TRITELLO DI CRUSCA 10%
TPASTONCINO TIPO BISKO’ 15%
CANAPA MACINATA 5%
ESTRATTI DI PESCE 10%
ROBIN RED 10%
La qualità legante del mix sarà necessaria per congiungere farine ricche di semi e a grana grande, con caratteristiche non molto leganti, ma indispensabili per facilitare il rilascio di sostanze attiranti. Altra qualità molto importante per un esca invernale è la digeribilità. Questa viene favorita introducendo nel mix una buona parte di bird food e tritello di crusca che conferiscono sorprendenti doti di digeribilità, purtroppo a scapito di una scarsa qualità legante. Alle normali farine di pesce, prenderanno il posto gli estratti di pesce naturali, idrolizzati e Solubile Fish, che rappresentano degli ottimi prodotti per la stagione fredda. Va detto che estratti ed idrolizzati di pesce seppure risultano più costosi, sono anche molto più attrattivi delle normali farine di pesce bianco o azzurro, spesso realizzati macinando gli scarti di essi. Inoltre il loro utilizzo nel mix è complementare a farine decisamente più economiche, con la conseguenza che il prezzo del prodotto finito non risulti eccessivo. Come potete vedere, queste tipologie di esche, del tutto simili a quelle da me utilizzate, basano la loro efficacia sulla semplicità del mix. Per quanto riguarda la parte aromatica, ognuno di noi potrà sbizzarrirsi utilizzando le essenze che più ama. Personalmente adoro combinare un aroma al pesce con uno cremoso, utilizzando aromi in alcool e glicole, ovvero dei solventi che a basse temperature, operano una migliore diffusione in acqua. Per quanto riguarda il diametro, non ho mai amato utilizzare boilies di piccolo calibro. Anche in inverno ripiego su esche grandi tipo 24-26 mm , che ritengo siano molto più attrattive rispetto a delle boilies piccole. Inoltre un esca di buone dimensioni offre ottime garanzie di protezione contro cavedani e scardole che per tutto l’ inverno continuano ad essere fameliche. Andate a spiegargli che dovrebbero rallentare il metabolismo! Ma a proposito di metabolismo, se vi capita di pescare le carpe con il freddo, non potete non fare caso alle loro pance così piene ed in salute, non si direbbe proprio che fanno la dieta invernale… che dire, sarà un problema di metabolismo?!

ARMANDO TIBERI

Vuoi lasciare un Commento?


Se vuoi lasciare un commento e sei registrato Accedi »

Se vuoi lasciare un commento e sei non sei registrato Registrati »

Aziende Associate

Traslochi Castelli Romani
megastore

Le vostre foto

Lago di Vernago Trentino Alto Adige