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Gli Artificiali nella Pesca

02 Febbraio 2016
Foto ArticoloStupido come un pesce!!! è una espressione che spesso si usa nel linguaggio comune non rappresenta la realtà, anzi…i pesci sono dotati di un buon sistema encefalico arricchito da tantissimi recettori sensoriali, spesso però quando la ricerca del cibo si fa estenuante ed il corpo ha bisogno di  energia vitale per il movimento, il sistema sensoriale va in tilt ed il pesce sia per l’istinto che per l’innata curiosità di alcune specie viene beffato dall’ingegno dell’uomo che utilizza dei veri e propri artifizi per catturarli.

L’esca perfetta?

Non prendiamoci in giro…non esiste e mai esisterà, la pesca sportiva ha comunque  delle solide basi scientifiche, minnow, cucchiaini, rapala, nils, mars,  ect ect sono soltanto delle riproduzioni quanto mai più simili ad esche naturali e quindi sono delle sostituzioni all’esca naturale. E’ normale, se il pesce sapesse che quella preda non è commestibile ma è fatta di silicone o altri materiali compositi non l’attaccherebbe. Ma il trucco degli artificiali sta proprio nel richiamare l’attenzione del pesce, mettere in funzione il suo istinto predatorio per far si che il pesce attacchi l’esca e rimanga imprigionato all’amo o alle ancorette che fanno capo all’artificiale.
La sfida dei produttori di artificiali è quella di dare all’esca una sembianza più veritiera possibile, rendendola sempre più simile a qualcosa di vivo.
Colori a volte inverosimili, forme idrodinamiche ed il giusto movimento creano un mix micidiale per la cattura delle prede con le esche finte.
Gli artificiali, stimolano i sistemi sensoriali dei pesci, quasi tutti gli artificiali  in acqua sono in grado di richiamare l’attenzione del pesce provocando dei rumori, avvertiti e interpretati dall’orecchio e dalla linea laterale come un possibile preda/predatore. La linea laterale della maggior parte delle specie ittiche raggiunge frequenze sino a circa 3000-3200 hertz, motivo per cui molti artificiali portano sul “corpo” dell’esca dei componenti in grado di emettere dei suoni ad alta frequenza. Questi suoni sono in grado di attirare la curiosità del pesce, spesso comunque è importantissimo imprimere il giusto movimento all’esca per far si che i suoni risultino “appetibili” alla preda e non il contrario, con risultati piuttosto magri. Questo ci spiega che per richiamare l’attenzione del pesce è importantissimo che il pesce “senta” bene la preda, ma anche la vista dell’artificiale deve risvegliare l’appetito della preda. Giuste dimensioni, colori accattivanti e l’emissione di colori, luci o luccichii fanno poi da nastro per confezionare il nostro “dono”. Diversi studi possono confermare che molte prede vengano attratti da alcuni colori, un moronide come la spigola predilige i colori chiari, invece i tonni preferiscono artificiali più scuri, però in linea di massima possiamo basarci su di un sistema che nel tempo ha dato sempre i suoi risultati : Con acque torbide è consigliato utilizzare delle esche di tonalità chiare e viceversa. Se invece il cielo è nuvoloso spesso è bene sfruttare le tonalità scure di diversi artificiali, per confondere la preda. La pesca comunque è filosofia, ricerca, conoscenza. Non basta avere canne e mulinelli in cantina per definirsi pescatori. Quindi la ricerca dell’esca non dipende soltanto dai gusti del pesce o dalle condizioni meteo della giornata. Molteplici sono i parametri da valutare e se al termine della giornata di pesca il nostro bottino sarà cospicuo allora le nostre intuizioni saranno state corrette.
Gli artificiali oramai sono impiegati nella maggior parte delle tecniche di pesca in mare, vengono utilizzate nella traina costiera, dove si utilizzano in particolare piumette, cucchiaini, minnow, Jerk, Crank, TopWater, Metal Jig, StickBait . Nella traina pesante invece vengono utilizzati popper, plug, pesci finti, calamara ect. Ancora vengono utilizzati nella pesche di moderna evoluzione come il vertical jigging o l’inchiku, nella pesca ai calamari e alle seppie. Hanno quindi un ampio range di utilizzo. Ma hanno un grande utilizzo nella pesca a spinning in acque dolci indirizzata a trote black-bass, cavedani lucci e altri predatori.

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